@lospicologoinbicicletta

SI GIOCAVA A METTERSI IL VENTO IN TASCA

“Le tue parole mi ricordano molto il vento d’estate. Più precisamente quello di fine estate.
Quello che ho sempre cercato di portare con me dalla Sicilia.
Perché sai, da ragazzini si giocava a mettersi il vento in tasca.
Non era facile. Ma divertente, quello sì.

A volte cercavamo di afferrarlo,
Altre volte ci si sbatteva contro.
Era bello quel vento.
Perché ci univa,
Ci faceva tenere per mano,
Ci faceva correre,
Ci spostava i capelli, i pensieri,
Ma anche i sorrisi.

Era bello quel vento, davvero.
Perché si faceva prendere, qualche volta. Ma anche no.
Ma anche noi, ci faceva bello sentirci prendere alle spalle.

Sai, quel vento, pensavo di averlo ormai Dimenticato. Perduto.
E invece tu, mi hai ricordato in quale tasca l’avevo nascosto”.