@lospicologoinbicicletta

QUI,ORA

Sa Doc,
a volte vorrei che qualcuno potesse rubare la mia paura.
Lo immagino mentre entra di soppiatto nella mia stanza,
lo immagino mentre mi sfila di dosso gli incubi legati al polso della mano destra; per poi rivenderli al mercato nero delle pulci.

Lo immagino dietro di me, silenzioso, in una piazza affollata, mentre mi strappa via le frustrazioni e i dubbi che porto, sempre, nella borsa a tracolla. Con me.

Quando esco.

Lo immagino mentre mi punta alla gola un po’ d’affetto, urlandomi sotto voce di consegnargli tutti i rimorsi e i rimpianti che tengo nella tasca dei pantaloni.

Quelli di velluto. Quelli che non mi piacciono. Ma che indosso, con sano masochismo.
Naturalmente, doc, io non opporrei resistenza.
A tutto ciò. Anzi.

Sarei disposto a non tenere nessuno di questi beni, illegali.
Sarei disposto a lasciargli tutto quello che ho con me. Davvero.

– Giulio, forse è arrivato il momento di permettersi di lasciarsi derubare da tutto quello che non ci appartiene.
Cosa ne pensa? Iniziamo?
Qui.