Sport

La socialità nella corsa

Esistono differenti modi di intendere lo sport e, in questo caso specifico, la corsa. Non esiste giusto o sbagliato, ma solo ciò che porta maggiori benefici a noi stessi, alla nostra mente e al nostro corpo.

C’è chi sceglie di vivere lo sport e una determinata preparazione atletica in solitudine, così da poter vivere a pieno tutte le esperienze, i traguardi, i successi e gli insuccessi tra sé e sé.

C’è chi, invece, vede nello sport l’occasione per stare in compagnia e un modo per condividere una passione con altre persone che hanno stessi pensieri e obiettivi. Ecco perché, durante le maratone, molte volte troviamo gruppi compatti, gioiosi, felici di essere arrivati al giorno della gara o dell’evento dopo un’importante preparazione.

La motivazione alla corsa

Una delle motivazioni che possono essere usate per andare a correre è proprio quella di una ricerca di socievolezza. Non è la prima volta che sentirete la frase che in gruppo è più semplice e meno duro perseverare e raggiungere gli obiettivi imposti.

I corridori vivono di socialità e confronto dalle cose più semplici come la scelta degli indumenti a quelle più impattanti come la scelta di una determinata alimentazione o la passione e i benefici che trovano dello sport.

Correre non è solo fatica, i runner che vivono lo sport in gruppo trovano che divertirsi insieme sia un vero e proprio mix di potente benessere psicofisico. Quando si riesce a condividere con un gruppo di persone la stessa passione, si crea ebrezza, adrenalina, eccitazione,.

La corsa porta benefici alla mente

Non si nasce corridori, lo si diventa. E anche tu, che leggi queste righe e che sei ancora dubbioso sulle tue capacità atletiche, potresti sorprenderti dei risultati che potresti ottenere con un minimo di dedizione. E, se accompagnato da persone più esperte, noterai subito dei grandi cambiamenti, nel tuo corpo e nella tua mente.

Correre è duro e faticoso, ma quanti benefici può portare alla nostra mente? Tantissimi. È quel senso di libertà attraverso cui sei capace di riflettere su alcune preoccupazioni in modo più distaccato, freddo. Oppure possono essere i tuoi stessi pensieri a darti la spinta per andare, sempre più, oltre i tuoi limiti.

Allenamenti di gruppo

Quali sono i pro e i contro, però, di un allenamento di gruppo? Come abbiamo detto, correre in gruppo aiuta a spronarti e ti permette di vivere lo sport in modo più gioioso e conviviale.

Ma non sempre è la soluzione giusta in vista di una gara, anche perché ogni runner ha il proprio andamento e la propria resistenza. Un tipo di allenamento adatto alle corse di gruppo è il fartlek, ossia il cambiamento del ritmo della corsa, una pratica ad intervalli che permette di conseguire ottimi risultati.

La corsa a diverse intensità

Questo tipo di allenamento è perfetto per i gruppi perché più dinamico e divertente, il corpo e la mente ricevono stimoli da un tipo di preparazione diversa. Il fartlek è un tipo di allenamento che deve essere studiato per ogni runner, ognuno deve imparare ad ascoltarsi e capire il proprio corpo.

Questo tipo di allenamento si può seguire secondo un sistema aerobico o anaerobico. Secondo le caratteristiche del primo bisogna organizzare un allenamento con lunghezze medie di 3/8 minuti con un’andatura alta da ripete fino a sei volte. Con il sistema anaerobico, invece, si cambia l’intensità della corsa in modo molto più veloce, per esempio ogni 30 secondi o ogni minuto.

E ora che avete tutte le informazioni utili per godervi a pieno un allenamento di gruppo, chiamate un amico, indossate le vostre scarpe più comode e iniziate a correre!