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La libertà della corsa

Alcuni anni fa Goethe pronunciava “La libertà e la vita appartengono a quelli che le conquistano ogni giorno”. Una frase senza alcun dubbio bella e motivante, certo.
È solo in seguito ad una attenta e ripetuta lettura, però, che ho capito realmente quello che lo scrittore tedesco intendeva comunicare.

Goethe mette sullo stesso piano la libertà e la vita, come se fossero due cose imprescindibili, dipendente l’una dall’altra.
Ovviamente libertà e vita possono anche coesistere separatamente.
Tuttavia, in alcuni casi è come se ci fosse un comun denominatore per entrambe, un qualcosa che inconsapevolmente le lega e le fonde.
Ma cos’è che le unisce esattamente?

Pensandoci attentamente ho capito che per vivere c’è bisogno di sentirsi liberi e per provare la vera libertà, c’è bisogno di vivere. Ma di vivere sul serio! Ed ecco che mi sono chiesta: qual è il momento in cui vivi e ti senti libero?
A dirla tutta, tra le varie possibilità ce n’è stata una che più di tutti è emersa prepotentemente, ed è correre.

Correre e non solo…

Sei lì che sfrecci, il vento ti sfiora la pelle, ogni muscolo del tuo corpo è in movimento e tu, vivi.
Vivi in un senso più ampio del termine: respiri, sudi, scopri nuovi paesaggi, conosci nuove persone. È questo quello che accade quando la vita e la libertà si incontrano.

Nella corsa è come se accadesse qualcosa di miracoloso: mente e corpo si sincronizzano e riacquistano nuova energia; la mente si libera; i pensieri diventano improvvisamente più leggeri. Sei solo tu, e hai tutto il mondo davanti a te da poter percorrere e scoprire.

Cosa vuol dire realmente correre?

Goethe aveva proprio ragione, a volte noi esseri umani abbiamo bisogno di essere spronati per accorgerci delle fortune che abbiamo. Una di queste è la vita, la quale giorno per giorno ha bisogno di essere nutrita. E non parlo solo della dieta perfetta, o dell’alimentazione più sana. Quelle sarebbero abitudini sane da prendere a prescindere dalla frase del poeta tedesco.

Come ben sappiamo, il corpo è il tempio dell’anima, quindi, mangiare sano contribuisce al benessere psicofisico totale. Ma non basta!
Goethe sapeva bene cosa intendeva quando ha pronunciato quelle parole, proprio lui che ha vagato per il mondo riscoprendone le meraviglie di città in città.

E così come il vagare goethiano è stato d’ispirazione al poeta, lo stesso vale per la corsa.
Non immaginiamola come qualcosa di distruttivo perché la corsa è rigenerazione. Correre è meditazione, è il momento in cui si riesce ad entrare in contatto intimo con se stessi e con i propri pensieri.

Talvolta può servire a mettere un po’ in ordine le idee. Correre è ispirazione.

Ritrovare il benessere spirituale e fisico

Decidere di andare a correre equivale a dire “stop” alla frenesia quotidiana, e a sfogare tutto lo stress accumulato da giornate intense di studio o lavoro. La corsa è sinonimo di relax.
Sembra paradossale vero? E invece è tutto dimostrato. Correre non fa altro che metterti di buon umore. È come andare da uno psicologo gratuitamente, non occorrono particolari attrezzature: solo un paio di scarpe, con l’abbigliamento giusto, e via!

Ed è proprio da quello psicologo naturale che riscopri te stesso.
Ogni sensazione del proprio corpo si fa più chiara e da questo impari a regolare i movimenti, la respirazione, il battito cardiaco.

Correre non solo uno sport ma una vera e propria sfida con se stessi: ci si pone degli obiettivi di volta in volta, non è altro che un gioco di resistenza. Capire quali sono i nostri limiti per poi raggiungerli e superarli.

La vera libertà della corsa

Ma la corsa non si limita a contribuire ad una crescita interiore. I massimi benefici si ottengono nel momento in cui alzi lo sguardo e riesci a guardare oltre te stesso. Il tuo corpo ti parla. È proprio in quel momento che la libertà si scontra con la vita.

La corsa è libertà di potersi far guidare fin dove mente e corpo riescono ad arrivare. Corri e non sei solo: che tu sia per strada o nella natura incontaminata, ti guardi intorno e ti rendi conto che ci sono paesaggi nuovi: nuovi fiumi, nuovi boschi, nuovi tramonti. Respiri ed inali aria fresca, pura.

Ecco qual è la libertà di cui parlava Goethe: è apprezzare tutto ciò che siamo e tutto ciò che ci circonda, conquistando così la vita, da nuove e diverse angolazioni.