Sport

CHE COSA E’ L’AVVENTURA

Che cos'è l'avventura

Spesso si sente parlare di avventura.

Ma cos’è veramente l’avventura?

Si pensa a viaggi in luoghi lontanissimi, esplorazioni fatte da eroi che sfidano il mare sulle loro imbarcazioni o la giungla con il machete in cerca di nuove terre sconosciute.

Ma a volte l’avventura è dietro l’angolo di casa.

Non sono certo io il primo a dirlo, l’avventura inizia dal momento in cui metti i piedi fuori dall’uscio.

E ti metti in gioco uscendo da quella che viene chiamata “zona comfort”. Mi è capitato di inoltrarmi in zone montuose, in zone desertiche o selvagge, ma ogni volta che mi allaccio le scarpe ed esco a correre si tratta comunque di avventura.

Mi ricordo quando da ragazzino facevo i primi giri in bici, iniziando a visitare i paesi vicino al mio. Quelle per me erano avventure.

Stavo in giro intere giornate, ero convinto che la mia bici potesse portarmi ovunque.

Anche se in realtà erano le mie gambe e la mia motivazione a farlo. Un’estate in montagna ho pedalato fino alla finestra di Champorcher, a 2828 mt.

L’ultimo pezzo del sentiero era talmente ripido e roccioso che mi ci sono arrampicato con la bici in spalla. Sono rimasto lì un’ora a guardarmi il paesaggio con occhi sognanti.

Cosa può essere l’avventura

L’avventura può essere esplorare se stessi mettendosi alla prova, per chi non ha mai corso più di 10 km ad esempio il provare a fare un “lungo”, alzare un pochino l’asticella.
Le gare trail sono sicuramente avventurose, ma credo che parlando di corsa la maratona sia la regina delle avventure, e come tale meriti il massimo rispetto.

È la metafora perfetta della vita, in quei 42,195 km gli stati d’animo, le emozioni si mescolano e durante quelle ore che separano la partenza dal traguardo ogni runner scopre chi è veramente.
Non si può barare, non ci sono scorciatoie.

Ci troviamo di fronte alle nostre paure in modo crudo ma incredibilmente vero. Come si dice, se durante il percorso non è possibile aggirare l’ostacolo, allora l’ostacolo diventa il percorso.

Io credo che la vera avventura sia dentro di noi, il perdersi e il ritrovarsi, il credere di farcela e non mollare.

E allora non serve aspettare l’agognata vacanza in cui potremo esplorare posti esotici, apriamo la porta ora e usciamo di casa.

Di corsa.