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Capire quando è corretto fare uno Stop ascoltando il proprio corpo

La corsa è un’attività fisica salutare e benefica per il nostro organismo. Ritagliarsi qualche ora nell’arco della settimana da dedicare al running può regalare grandi benefici al nostro corpo e alla nostra mente. Le persone che stanno bene fisicamente, che si sentono in forma ed energiche dal punto di vista muscolare sono solitamente più positive e più propense ad essere attive a livello mentale.

Insomma, dedicare qualche ora alla corsa e al proprio benessere fisico può avere ripercussioni positive anche sulla nostra vita lavorativa, affettiva e sociale. Già da qui si capisce quando sia importante il rapporto con il nostro corpo e l’interconnessione costante tra il fisico e la mente per vivere bene e in modo positivo.

Correre fa bene, ma lo stop talvolta è necessario

Decidere di dedicare qualche ora alla corsa durante l’arco della giornata o, più sporadicamente, durante la settimana, non significa imporre al proprio corpo uno stress fisico a cui non è pronto. Chi comincia ad approcciarsi per la prima volta al running, in particolare, dovrebbe farlo a piccoli passi, meglio se in base a un allenamento definito da coach professionisti che prevede distanze e tempistiche ben precise.

Se siamo abituati a trascorrere le nostre giornate seduti dietro ad una scrivania e se il massimo del movimento che facciamo è quello dello zapping, non possiamo certo pensare di diventare podisti professionisti dall’oggi al domani. È necessario un certo tipo di preparazione, sia a livello alimentare che di tipo fisico.

Iniziare a correre e farlo con costanza non è semplice, specie per chi davvero non ha mai fatto attività fisica in modo continuativo, ma una volta presa l’abitudine essa diventerà un momento della giornata o della settimana a cui sarà sempre più difficile rinunciare.

La corsa, tuttavia, non deve diventare un’ossessione, soprattutto in termini di tempistiche o di distanze da raggiungere. È spesso insito nell’essere umano il desiderio di spingersi fino al proprio limite, per testare le proprie capacità e per scoprire punti di forza e di debolezza.

Tuttavia, anche i runners più esperti, sanno che è importantissimo imparare ad ascoltare il proprio corpo e, anche se alcuni faticano ad ammetterlo, fermarsi quando è necessario per evitare infortuni, infiammazioni e dolori muscolari molto forti.

Quando si fa attività fisica in modo costante, ma anche quando la si fa saltuariamente, è importantissimo imparare ad ascoltare il proprio corpo, in modo da capire quanto possiamo spingere e, soprattutto, quando è corretto fare uno stop.

Imparare a capire il proprio corpo

Per imparare a capire il proprio corpo è necessario imparare ad ascoltarlo. L’ascolto è alla base di ogni tipo di comunicazione, è fondamentale per comprendere, elaborare il messaggio e rispondere in modo appropriato.

Il rapporto con il nostro corpo non è molto diverso: si basa su un ascolto costante dei messaggi che il nostro fisico, ogni muscolo, tendine e articolazione, ci invia. Molte sono le testimonianze di runners esperti che hanno provato sulla propria pelle cosa significa ignorare i messaggi di affaticamento inviati dal loro corpo.

Alcuni allenatori consigliano di correre senza l’utilizzo delle cuffie e degli auricolari con la musica alta. Se da una parte, infatti, la musica dà ritmo alla corsa e motiva molto il runner, dall’altra ci deconcentra dall’ascolto del nostro corpo.

Essere un atleta significa, infatti, saper ascoltare il proprio corpo e saper prevenire eventuali infortuni che, anche se non sono gravi, possono essere molto fastidiosi e metterci a riposo per periodi più o meno lunghi.

Come ascoltare il nostro corpo

Sul portale runlovers.com si trovano interessanti informazioni in merito alla filosofia dell’ascolto del proprio corpo, quella magnifica macchina che ci porta in giro per il mondo. Il corpo parla, anche se non usa le parole, ed è necessario imparare ad ascoltarlo per stare bene con se stessi e a livello fisico.

Spesso capita, durante la corsa, di sentirsi affaticati, sia a livello muscolare che a livello mentale. Gambe pesanti, piccoli dolori che non ci fermano fisicamente, accelerazione dei battiti cardiaci, affaticamento muscolare sono segnali importanti da non sottovalutare quando stiamo correndo.

Spesso questi messaggi vengono ignorati, perché sopravvengono durante un allenamento standard e pensiamo che sia solo un piccolo dolore che passerà. Invece è importante saper decidere di fare uno stop per evitare che un piccolo dolore articolare o muscolare diventi un infortunio più importante, che ci costringerebbe a ricorrere a farmaci e a metterci a riposo.

Il corpo ci dice di fermarci, cosa fare?

Quando il nostro corpo inizia a inviare segnali chiari che qualcosa non va, ovvero quando correre diventa più faticoso del normale e i dolori iniziano a venire fuori, è necessario, per prima cosa, fare uno stop.

Meglio fermarsi subito per qualche giorno che dover rinunciare all’attività fisica per lunghi periodi. Possiamo, tuttavia, chiedere aiuto a qualcuno più competente di noi: il medico, se il dolore diventa più acuto, oppure un allenatore, che potrebbe analizzare il nostro tipo di allenamento e definirne uno adeguato al nostro stato fisico.

Decidere di affidarsi ad un allenatore non è una debolezza, ma solo una scelta responsabile nei confronti dei segnali che ci ha inviato il nostro corpo.